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Aiuto, le ferie di agosto. 10 consigli per tornare illesi

scritto il 28/06/2011

Fra poco tutti noi o quasi, andremo in vacanza a ritemprarci. Alcuni, sono i più fortunati, sono già a mollo, in baita o parlano altre lingue, altri, ad agosto, correranno in cerca della quiete chimera. Noi apparteniamo a questo popolo di migranti agostani forzati.

Passeremo ore di code snervanti nel traffico, ci accapiglieremo per la prenotazione saltata o per il ristorante troppo caro, andremo su tutte le furie con la nostra famiglia fino al settimo grado di parentela per la minima richiesta che, con caldo e ressa, ci sembrerà un'insormontabile supplizio.

Eroicamente raggiungeremo spiagge per montare ombrelloni spazzati dal vento nei primi sei minuti di trivellazione, andremo in debito di ossigeno gonfiando braccioli e salvagente, infliggeremo pene corporali ai nostri amici con frisbee, palloni e aquiloni. Mangeremo troppo e sempre troppo pesante, ci ustioneremo al sole sbagliando scientificamente i fattori di protezione delle creme solari, ci strapperemo i muscoli sedentari con mountain bike ed estenuanti arrampicate.

In questo girone infernale (non solo per il solleone) le parole resteranno importanti.
Non tanto per ottenere qualcosa di meglio o per ottenerlo più rapidamente, ma per non incorrere in danni collaterali ancora più gravi. È per questo che umilmente vi allego un piccolo prontuario di come usare le parole ad agosto (in vacanza):

1) Regola Aurea. Meno parlerete meglio sarà. In ogni situazione il silenzio sarà d'oro.
2) Suoni e Rumori. Non strombazzate il clacson in coda, le dimensioni della macchina davanti sono sempre inversamente proporzionali alle dimensioni del guidatore, per cui da una smart
può uscire un Mister Olimpia con conseguenze sgradevoli. Per lo stesso motivo legato alle proporzioni muscolari evitate di suonare bongo, ukulele e bangio dopo le 23 nei centri abitati e dopo le 23 e 30 ovunque.
3) Consiglio per le signore. Non intervenite mai quando vostro marito carica la macchina. Per lui è una prova di orgoglio e non accetterà mai che una donna lo sappia fare meglio e prima... i vostri figli non gradirebbero che vi separaste, almeno prima delle ferie.
4) Consiglio per i signori. Non permettete a vostra moglie, che ad agosto mostrerà energia e vis polemica maggiore del resto dell'anno, di parlare a nessuna forza dell'ordine (divieto
da estendere a: bagnini, parcheggiatori, marinai) il dialogo porterebbe inevitabilmente a complicazioni assai difficilmente risolvibili e che richiederebbero migliaia di inutili parole
nelle quali sarete, vostro malgrado, coinvolti.
5) Lettura corretta. In Paesi stranieri non mangiate mai i piatti tipici italiani dei quali non conoscete l'esatta traduzione degli ingredienti. Farlo porterà a interminabili comparazioni e polemiche che, indurranno tutti i commensali, a trasformarsi in critici del Gambero Rosso, il tutto sfocerà in liti con il personale di sala con l'unica conseguenza di non mangiare
serenamente la portata successiva.
6) Fiducia. Più un vostro amico declama, incensa, esalta un luogo meno dovete fidarvi. A meno che i vostri amici non siano sedentari certificati diffidate sempre e, in particolare, di guide turistiche, guide alpine, promoter di viaggi, sono infidi e non hanno l'ormone che permette loro di misurare le distanze (tutto è "a dieci minuti da qui")
7) Astuzia. Nei villaggi turistici, di fronte agli animatori, fingete di non capire la lingua. La perfezione si raggiunge con l'allenamento e le lingue preferibili sono: swahili, finlandese
o euskera. Gli animatori sono caparbi perciò dovrete essere credibili. Meglio se, prima di partire, fate un corso accelerato di parole chiave.
8) Scrittura. Evitate di portare computer e smartphone. Se siete in ferie e non siete Gordon Gekko (quello di Wall Strett per cui il denaro non dorme mai) non avete bisogno di essere aggiornati in tempo reale e avreste bisogno di riposare.
9) Lettura. Forse un buon libro, a vostro gusto, potrebbe aiutarvi, oppure la Settimana Enigmistica da non portare però nei villaggi turistici perché gli animatori vi sgamerebbero subito.
10) Pubblicità. Non date retta alle pubblicità estive (gente pericolosa i creativi che vi vogliono dissetare, divertire, non scottare, ...tutte balle), nulla può porre rimedio a una delle piaghe cicliche più devastanti della storia dell'umanità, le ferie ad agosto.

I sopravvissuti si ritroveranno a settembre in ufficio, con l'aria da reduci e l'ottimismo nel ricominciare il lavoro. Non saremo sollevati ma consapevoli di averla scampata grossa...almeno fino al prossimo anno.

Raffaele Vacca


parole




Commenti

antonio michele
Divertentissimo e ....... tutto drammaticamente vero.



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