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L'agenda del 2012

scritto il 19/12/2011

Vorrei farvi un esempio di tragica gestione della comunicazione. Un esempio di fantasia, naturalmente.

Mettiamo che una banca, molto importante in Italia, decida per quest'anno di non stampare più calendari, agende e agendine e fino a qui nulla di strano. I momenti sono duri e tutti saremmo chiamati a fare delle scelte che vadano nel senso del risparmio e dell'attenzione a cosa poter tagliare dal bilancio dei costi. Le agende sono sicuramente una voce di costo da poter eliminare senza fare molto danno.

Nascerebbe solo un problema di comunicazione per gestire la notizia con i propri correntisti che, in Italia, per la maggior parte non sono plurimilionari ma gente semplice talvolta anziana che ha rapporti quotidiani con la filiale e che si aspetta un piccolo omaggio, tanto più in tempi di crisi. L'omaggio avrebbe anche la funzione placebo di fugare l'idea che la banca sia prossima alla bancarotta e di esercitare un effetto, seppur blando, di rassicurazione.

Ma la banca, per ragioni che possono essere le più varie e certamente legittime ma che vengono immediatamente ricondotte al navigare in cattive acque, non regala più agende e calendari.

Ci vuole un'idea, una buona idea, per comunicare la scelta.

E l'idea arriva. La banca decide di fare una circolare interna che invita i dipendenti a motivare la scelta con la politica della banca stessa per la tutela dell'ambiente attraverso il minor consumo di carta.

Ora, pare evidente, che la storia non possa essere vera perché nessuno con un minimo di sale in zucca potrebbe scrivere una circolare così (neppure se la scelta aziendale fosse veramente ambientale).

Se la storia fosse vera immaginerei un bel numero di correntisti abbandonare una banca che apparirebbe così in crisi da doversi inventare una bugia per non dire che non aveva i soldi per stampare le agende.

Insomma certe notizie, specialmente quando sono legate a interessi economici, vanno trattate con una certa cura e bisogna anche saperle dare.

Il nostro lavoro è anche questo, aiutare, da professionisti, percorsi di comunicazione in ogni loro fase e attraverso ogni mezzo. Questo è quello che continueremo a fare anche l'anno prossimo.

PS Io l'agenda per l'anno prossimo me la sono comperata.

Auguri a tutti voi.

Raffaele Vacca


comunicazione






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