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Newsletter vs pagina quotidiano

scritto il 14/05/2012

Conviene, ma quanto conviene usare la newsletter al posto di altri strumenti di comunicazione diretta e mirata?
Oggi la newsletter non ha rivali per penetrazione, precisione di target colpito, ritorno di informazioni potenzialmente commerciali e costi.

La newsletter arriva sulla scrivania di chi vuoi in tempo reale e puoi sapere se la persona a cui l’hai inviata l’ha letta e cosa ha letto. Quindi puoi sapere veramente cosa interessa al tuo target, ad un costo estremamente competitivo.

Il quotidiano arriva fra le mani di molti (quindi…, magari…, forse…) anche a chi vuoi tu.
Il manifesto è più adatto a un’offerta lancio o ai saldi di fine stagione altrimenti serve per una comunicazione istituzionale che richiede massicce pianificazioni che non si fermano alle sole affissioni. La lettera cartacea è meglio per l’invito ad un cocktail e oramai la si usa sempre meno. Inoltre, in tutte le alternative alla newsletter per la comunicazione b2b non saprai mai se la tua comunicazione è stata letta, a meno che a riceverla non sia tua madre che ti chiama per farti i complimenti.

La newsletter si compone di costi una tantum e di costi a informativa spedita.
I costi una tantum comprendono l’ideazione e la realizzazione di una gabbia grafica e la realizzazione di un piano editoriale di massima su base annua; i costi a numero prevedono, la redazione dei testi, la scelta delle immagini e i costi di spedizione veri e propri.
Tutto compreso (realizzazione gabbia, realizzazione testi, invio a 1000 nomi selezionati) per 12 numeri la newsletter ti costano decisamente meno di quanto ti costa una sola pagina sul quotidiano a tiratura locale (grafica, testi e costo spazio).

Una newsletter per 12 numeri inviata a 1000 nominativi ti costa come 30 manifesti 100x140 affissi per 15gg.

Una newsletter professionale costa meno di 1/3 rispetto a una lettera spedita a 1000 persone (carta, busta francobollo e redazione).

Ma se questo non bastasse la newsletter permette di sapere se il singolo nominativo l’ha letta, quale articolo ha letto e che interesse, in termini di tempo, ha dedicato agli approfondimenti.
Insomma con la newsletter l’azione di marketing non si ferma alla spedizione ma semmai inizia con la spedizione.

Ogni mese c’è qualcosa da dire sulla tua azienda, sui tuoi prodotti o servizi. Non c’è motivo di spendere più del necessario per farlo sapere al tuo mercato, contattaci per un incontro.

Raffaele Vacca


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