Blog

Indietro

Pubblicità al risparmio?

scritto il 21/11/2012

In tempi di crisi la pubblicità si adegua. I budget stratosferici degli anni ottanta sono un ricordo lontano. Ormai anche le grandi aziende hanno ridotto di diversi punti percentuali l'investimento in comunicazione.

Non dovrebbe essere così ma, anzi, questo dovrebbe essere un momento di supporto maggiore della comunicazione all'azienda e semmai di contrazione e miglior verifica dei media da utilizzare. Inevitabile sarebbe verificare che il web, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, è il vero trionfatore come strumento ideale per veicolare e per verificare il ritorno dell'investimento pubblicitario. Speriamo lo capiscano anche a Genova che è una città sempre un po' lenta ad accettare le nuove strade.

Certamente il web per penetrazione, potenzialità e costi è il nuovo luogo di confronto fra competitor. Anche se la televisione ha sempre il suo significato specialmente per campagne nazionali di largo consumo. Ma anche in questi settori si notano delle pesanti limature alle spese.
Non so se sia un contenimento delle spese o un altro motivo ma vi segnalo una curiosità,
quella della campagna di Chateau d'Ax che ha come testimonial la Chiabotto già lusingatrice del passero con Del Piero.
La Chiabotto è credibile e spendibile come promoter dei consumi famigliari. Perché è bella e fresca ma ha un notevole difetto di dizione, ampiamente corretto negli anni, che la rende più raggiungibile e ora è anche mora che, per chi fa il mio mestiere, sa che è più affidabile come testimonial di prodotti per la famiglia (divano) e di largo consumo (acqua).

Ebbene la campagna dei divani e degli arredamenti pianificata su diversi media in autunno ha anche un lungo spottone (direi 1 minuto) che però non è girato dalla Chiabotto ma da una sua "sosia" vestita come lei e con lo stesso cappello, ci avete fatto caso?
La Chiabotto appare solo nei 5 secondi finali si toglie l'orribile cappello da uomo con i chicchi di caffè stampati sopra per dire "Chateau" giocando con "Chapeau" riferito alla qualità del marchio.

Ora questi spot sono spariti e la modella che appariva prima in una maldestra sostituzione interagisce anche con la Chiabotto con un cappello uguale ma più chiaro chissà cosa sarà successo? Più soldi chiesti o meno da spendere?


pubblicità, spot, budget






Inserisci un commento

Nome

Commento

Inserisci commento


Invia a un amico

Invia questo messaggio a

Il tuo indirizzo e-mail

Messaggio (opzionale)

Invia