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Sono un copy fortunato

scritto il 22/11/2011

In oltre venti anni di onorato servizio ho scritto per chiunque. Ho incontrato realtà industriali e professionali fra le più diverse e anche curiose.

Ho applicato un metodo e ho trasmesso messaggi in modo che i concetti fossero chiari e utili per l'azienda o il singolo che mi commissionava il lavoro.

Ho venduto le singole parole mettendole in fila in modo da farle risaltare al massimo. Le ho allenate a rendere al meglio nella gara all'attenzione del pubblico in modo che spiccassero più in alto rispetto alle molte altre parole della concorrenza, talvolta ho ottenuto risultati ottimi talaltra non mi sono alzato dalla scrivania completamente soddisfatto.

Il mio lavoro, come vi ho detto molte volte, spesso è considerato come il compito che un qualunque liceale portato in italiano saprebbe svolgere. Quando ero più giovane ed energico mi arrabbiavo moltissimo di fronte ad un atto che consideravo di grande maleducazione. Sarebbe come dire ad un medico che visto che io giocavo al dottore potrei partecipare alla diagnosi o come dire ad un avvocato che visto che avevo otto di educazione civica potrei correggere l'arringa.

Chi fa mestieri creativi e non ripetitivi è destinato a passare attraverso il pregiudizio. Molti ti diranno "che bel lavoro che fai" come a chi lavora nelle agenzie di viaggio senza considerare che ne io ne gli agenti di viaggio viviamo con un cocktail in mano a bordo piscina a commentare l'immersione della mattina. Ma vai a capire, ci sono lavori che per la gente non sono lavori ma solo passatempi, ci sono occupazioni che per il solo fatto di non essere fisiche sono solo il ripiego per non aver saputo fare altro.

Intendiamoci io non spacco pietre e non sto alla catena di montaggio ma sfrutto una piccola abilità che è quella di trovare le parole giuste che, talvolta, per quanto possiate non crederci, è faticoso.

Comunque io mi sento fortunato ogni giorno che conosco e imparo nuove cose, ogni giorno che rinnovo la mia capacità a incuriosirmi e ogni giorno in cui sento dire dal presidente della azienda di turno che i testi li potrebbe scrivere la figlia che fa dei temi bellissimi. Ve lo giuro mi sento fortunato e ringrazio le mie amiche parole, tutte, anche quelle sconvenienti che in quei momenti mi vengono alla mente ma hanno l'educato buon gusto di non uscire dalle labbra.

Raffaele Vacca


copywriting






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